Museo diocesano d'arte sacra

Il Museo diocesano d'arte sacra di Susa (provincia di Torino), inaugurato il 22 settembre 2000, fortemente voluto dal vescovo Vittorio Bernardetto (1978 - 2000), è stato realizzato su progetto dell'architetto Michele Ruffino, raccogliendo idealmente il testimone lasciato da Mons. Severino Savi nel campo della tutela e della conoscenza dell'arte sacra della Valle di Susa.

Il museo, allestito in cinque sale della Rettoria, distribuite su due piani, è adiacente alla chiesa della Madonna del Ponte, notevole monumento barocco della città.


Reliquiario longobardo di Sant'Eldrado, dall'Abbazia di Novalesa
Sala I
Nella prima sala è esposto il Tesoro della cattedrale (VII - XX secolo) e della chiesa della Madonna del Ponte, fra cui:

i Mesi dell'anno (XIII secolo), affresco staccato, proveniente dalla canonica della antica chiesa di Santa Maria Maggiore di Susa;
una croce processionale (XIV secolo) di Johannes Bos Zuinich;
un ostensorio a raggiera (XVIII secolo) di manifattura piemontese.
Sala II

Museo Diocesano, sede di Susa
In questa sala, che corrisponde all'ex sacrestia ed al coro della chiesa, sono esposti:

paramenti sacri provenienti dalla chiesa della Madonna del Ponte e dalla cattedrale di san Giusto;
dipinti commissionati dalla confraternita dello Spirito Santo, operante dal 1596 al 1929, e provenienti dalla chiesa dei Cappuccini di Susa.
Sala III - IV
Queste due sale sono dedicate alle opere d'oreficeria provenienti dalle parrocchie della valle, fra cui vanno ricordate:

la Madonna del Ponte (XII secolo), scultura lignea, di bottega franco-piemontese;
due Picchiotti con testa di leone e di toro (1130 circa), in bronzo, di bottega lombardo-piemontese, provenienti dal portale della cattedrale di San Giusto;
un Trittico del Rocciamelone (1358), in bronzo, attribuito a Jean de Bondol;
la Madonna della Neve (XVI secolo), scultura lignea, proveniente da Vazon (Oulx);
Dio Padre (XVIII secolo), scultura lignea, proveniente da Bousson.
Sala V
La quinta sala ospita opere d'arte sacra contemporanea di Tino Aime, Anna Branciari, Lia Laterza, Francesco Tabusso, Luciano Frantone e Sergio Unia.

0
0
0
s2smodern
powered by social2s

Ricerca

Premium Sponsors

Invalsusa organizza