Cappella di S. Ippolito

Non si conosce la data esatta di costruzione di questa cappella cimiteriale, la cui datazione viene però riferita ad un momento precoce del romanico, nell'XI secolo forse in luogo di un piccolo tempio romano. 

Costruita sul fronte Sud del cimitero del capoluogo di Chianocco, ne corona e sovrasta la cinta dall'alto del suo basamento, uno sperone roccioso che domina la vallata retrostante.

Questo monumento è caratterizzato da una stretta scaletta in pietra che dà accesso alla porta e dallemonofore ottenute da una sottile lastra monolitica. 

Il ciclo affrescato è databile al XV secolo; collocati dietro all'altare, in due registri ancora leggibili, si torvano: la Crocifissione con Santa Caterina (La sua figura richiama quella dell'affresco della Cappella della Madonna delle Grazie a Foresto) e Santa Margherita, mentre nell'ordine inferiore si vedono S. Sebastiano, S. Antonio e S. Bartolomeo.

Curiosamente all'interno della cappella non resta alcuna traccia del martire romano alla quale questa è dedicata. 

I temi raffigurati sono frequenti, in età tardomedievale, nel territorio piemontese e cari alla religiosità popolare: vi sono riunite figure diSanti guaritori per cui era viva la devozione. 
S. Caterina e S. Margherita, per esempio, erano invocate, rispettivamente, per la protezione dai fulmini e dalle malattie, e per l'ausilio delle partorienti.

Non si conosce l'identità del pittore, ma l'iconografia ricercata e "internazionale" indica tuttavia che si tratta di un artista con un buon livello di cultura, che ha presente esemplari miniati quali si producevano nel ducato sabaudo nei primi decenni del Quattrocento.

È stata recentemente oggetto di un restauro conservativo sia per la struttura che per gli affreschi interni avvenuti dal 2001 al 2004.

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