Cattedrale di San Giusto

Susa, l'antico Segusium, conserva numerose testimonianze del periodo romano tra cui l'arco di Augusto, le terme Graziane, la porta Savoia e l'arena romana.

Di notevole importanza sono gli edifici civili e religiosi risalenti al periodo medioevale e le due splendide chiese barocche La cattedrale di San Giusto è sicuramente la più maestosa fra le chiese segusine: fondata dal marchese Olderico Manfredi padre della contessa fu consacrata intorno al 1027.

La cattedrale di Susa è dedicata a San Giusto. Situata nel centro storico della città, il suo campanile è visibile al di sopra dei borghi di case ammassate disordinatamente.

 
Fu costruita nell'XI secolo probabilmente su disposizione del vescovo Alrico e in seguito rimaneggiata. Fino al 1772, quando divenne sede vescovile, la chiesa era parte di un'abbazia benedettina.

La cattedrale è in stile romanico. La facciata ha decorazioni in terracotta ed è unita alla porta Savoia (IV secolo) sul lato destro. A metà del lato destro si trova il bel campanile a sei livelli di finestre (monofore, bifore, trifore e quadrifore).

La cattedrale è a croce latina divisa in tre navate. All'interno trova posto un battistero (di epoca anteriore alla chiesa).

Al suo interno c'è la statua della marchesa Adelaide (ma più probabilmente si tratta di una Maddalena), moglie del marchese Ottone I di Savoia, dal quale discende la dinastia reale dei Savoia.

Nel lato est della chiesa c'è una piccola acquasantiera posizionata nel 1688.

 

 
 
 
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